lorenzo naia- relatore al blogging camp 2019

Lorenzio Naia l’ho incontrato dapprima sui social, dove è noto con l’alias La Tata Maschio. Ho approfondito col suo blog www.latatamaschio.it e comprato uno dei suoi libri per i miei bimbi. Ne sono rimasta incantata. Ho iniziato a seguirlo di più e meglio e quando ho creato il programma dell’edizione 2019 del Blogging Camp mi è stato naturale chiedergli di venire a fare un laboratorio di scrittura creativa. Chi, se non lui?

Il suo laboratorio è su prenotazione, al pomeriggio (il programma completo è qui), e i suoi libri potranno essere acquistati al Blogging Camp, dove faremo un piccolo corner coi libri di tutti i relatori.

Ma ecco le domande e le risposte di Lorenzo!

1. In cosa consiste e cosa ti piace del tuo lavoro?

Attualmente lavoro come autore per l’infanzia e creative director per progetti family friendly. Che sostanzialmente è un modo diverso di essere tata… maschio! Dopo la laurea in psicologia della comunicazione, mi sono occupato per diversi anni di servizi educativi e un po’ per volta, grazie soprattutto alla conoscenza del target, ho cominciato a collaborare con case editrici e aziende. Le cose che faccio continuano a essere accomunate dallo stesso denominatore: il mestiere di tata consiste nel prendersi cura, esattamente come il mestiere di scrivere, anche se attraverso le parole. E ora posso raggiungere molte più persone rispetto a prima.

2. Come ti approcci alla tecnologia?

Direi, ahimè, lo stretto indispensabile per ciò che è utile al mio lavoro. Intuisco le potenzialità della tecnologia e tento di coglierne qualcuna, ma spesso mi annoiano e faccio fatica a imparare a utilizzare nuovi strumenti. Nella classifica delle mie attitudini, le nozioni tecniche arrivano sempre dopo rispetto agli aspetti creativi…

3. In che cosa ti aiuta il blog nel tuo lavoro?

Il mio primo blog era piuttosto grossolano, ma mi ha permesso di creare una bella community e questo per me è fondamentale. Tra gli insegnamenti che ho ricevuto lavorando con le famiglie, infatti, c’è sicuramente l’importanza delle relazioni, tanto offline quanto online. Ora concepisco il blog come una sorta di diario quotidiano – e penso più che altro ai social – per raccontare ciò che faccio e il mio punto di vista, nonché uno strumento per incontrarsi in base ai propri interessi, soprattutto considerando che il lavoro autoriale prevede lunghi momenti di solitudine e quindi la condivisione è ancora più preziosa.

Con Lorenzo vi aspettiamo il 21 settembre a Viareggio. Qui trovate le modalità di iscrizione, qui il programma e qui tutti i relatori. A presto!

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