Musement è main sponsor di quest’edizione del Blogging Camp. È stato sponsor anche dell’edizione passata. Questa volta saranno presenti Diego Barberio e Agnese Capiferri, che conosceremo in quest’intervista e che, dalle 10,45 alle 11,15, terranno uno speach dal titolo: AAA Audience cercasi: il rapporto tra brand e influencer. A Diego e Agnese la parola!

  1. In cosa consiste e cosa ti piace del tuo lavoro?

Diego: Mi occupo principalmente dell’ideazione e della gestione di campagne online orientate ai digital media. Queste possono tradursi in infografiche, video per il web e/o la creazione e il mantenimento di relazioni e collaborazioni con blogger e influencer. Mi occupo altresì di gestire e monitorare le strategie SEO per il segmento italiano.
La parte più bella del mio lavoro è sicuramente legata all’approccio creativo: ideare una campagna, seguirne lo sviluppo e poi vederla finalmente online è sempre una sfida che regala molte soddisfazioni.

Agnese: Sono Agnese, Social Media Manager in Musement e appassionata di digital media. Mi occupo di strategia social da un punto di vista organico ed editoriale, curando contenuti e copy su differenti canali. Dei social media mi piace il fatto che siano uno dei modi più immediati e fruibili per comunicare all’esterno i valori di un brand. Mi piace poter curare l’immagine che si vuole trasmettere al pubblico, lavorando su tone of voice e contenuti. Mi piace inoltre collaborare con blogger e influencer per la realizzazione di materiali di qualità.

2. Come ti approcci alla tecnologia?

Diego: Potrei rispondere con una sola parola: addicted! Sono sempre alla ricerca dell’ultima innovazione tecnologia dell’upgrade di uno o dell’altro modello di smartphone. Studio nel dettaglio l’app o il tool del momento e cerco di capire se e quanto può essere realmente utile. Devo ammettere però che mi annoio facilmente, cosa che non mi è mai accaduta leggendo un buon libro o guardando un bel film.  Penso di potermi definire tech entusiasta, ma senza esserne davvero ossessionato.

Agnese: Il mio approccio con la tecnologia è… delicato, direi. Ne riconosco l’immenso potenziale anche se a volte non lo capisco fino in fondo; la apprezzo nella maggior parte dei casi e la temo in altri. Mi piace ancora usare carta e penna, leggere libri che si possano sfogliare, e sentire la voce di una persona anziché leggerne la mail.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *